Construido con Berta

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    Campo san Trovaso nello scorrere del tempo, 2013
    El punto de partida: una mesa, una silla, hojas de papel y un lápiz dispuestos en mitad de la hierba en el Campo di San Trovaso (Venecia) durante tres dias del mes de abril, desde las 11.00 hasta las 17.30. Una invitación al acercamiento, para conocerse y hacer una pausa en el camino. Las sensaciones personales, pequeños relatos cotidianos, nacen en el discurrir del tiempo en la plaza y se convierten en acciones que ponen de manifiesto nuestra toma de conciencia de la dimension temporal, el caracter único y esecifico de un determinado lugar y momento, el quid ed ora que modifica y crea el espacio que habitamos. Somos un continuo devenir, un constante tocar y ser tocados, nuestras sensaciones generan cambios y todo esto sucede cuando creemos que no sucede nada, si no el continuo pasar de pesonas y agua por los canales.
    La artista ha encontrado y agredece a Enrico, Aurelie, Elisa, Elena, Punkinada, Massimo, Amandine, Annabella, Martina, Leticia, el pequeño Camillo, Annabella, Ana y a tantos otros que no han dado su nombre, por compartir parte de su tiempo.
    Hacia sol y algo de viento, eran inicios de primavera.

    it

    Installazione site specific, procedimento ai pigmenti su carta di cotone, proiettore di diapositive, diapositive vergini con interventi sulla pellicola, panchina e taccuino d’appunti.  Dimensione totale d’ambiente

    Sul muro l’immagine di un tavolo sull’erba del Campo di San Trovaso nel sestiere di Dorsoduro a Venezia, luogo dove si è compiuta l’azione partecipativa svolta durante i giorni precedenti, dal 10 al 13 aprile. L’azione ha consistito nell’invito da parte dell’artista rivolto ai passanti a scrivere sul suo taccuino le proprie impressioni del momento.  Sulla fotografia  vengono proiettate - da un videoproiettore che il visitatore è chiamato ad attivare - diapositive che contengono, ognuna, piccoli interventi che aggiungono alla fotografia sottostante impressioni di colore e segni.  Su una panchina il taccuino degli appunti raccolti durante i giorni dell’azione.

     Un luogo si costruisce quando siamo capaci di sentirlo, creando uno scambio dinamico tra l’individuo e il suo intorno, fisico e umano, che in questo modo vengono trasformati da un toccarsi reciproco.

    Il punto di partenza: un piccolo tavolo, una sedia , fogli di carta e una  penna, disposti in mezzo all’erba del Campo di San Trovaso durante tre giorni nel mese d’aprile, dalle 11.00 alle 17.30. Un invito ad avvicinarsi, conoscersi e fare una pausa.  Le sensazioni personali, piccoli racconti del quotidiano, nascono nello scorrere del tempo e diventano azioni che mettono in atto la nostra consapevolezza sulla dimensione temporale, sulla specificità di un momento e di un particolare luogo, sulla nostra esistenza unica, qui ed ora, che modifica e crea lo spazio che abitiamo. Siamo un continuo divenire, un costante toccare ed essere toccati, le nostre sensazioni sono vere azioni di cambiamento e tutto succede anche quando pensiamo che non succede niente di particolare, se non lo scorrere del tempo, delle persone e dell’acqua tra i canali.

     L’artista ha incontrato e ringrazia per il regalo dei loro pensieri e la voglia di fermarsi a condividerli con lei Enrico, Aurelie,  Elisa, Elena, Punkinada, Massimo, Amandine, Annabella, Martina, Leticia, il piccolo Camillo, Anna, Elena,  Ana e tanti altri che non hanno detto il nome ma che hanno condiviso un po’ del loro tempo con lei.

    C’era il sole e un po’ di vento, inizi di primavera.